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January 04
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I'm holding on your rope Got me ten feet off the ground And I'm hearing what you say But I just can't make a sound You tell me that you need me Then you go and cut me down But wait... You tell me that you're sorry Didn't think I'd turn around and say..
That it's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologize, it's too late
I'd take another chance, take a fall, take a shot for you And I need you like a heart needs a beat (But that's nothing new) Yeah yeah
I loved you with a fire red, now it's turning blue And you say Sorry like an angel, heavens not the thing for you, But I'm afraid
It's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologizes, it's too late Woahooo woah
It's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologize, it's too late I said it's too late to apologize, yeah yeah I said it's too late to apologize, a yeah
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[Tornata. Dopo quattro giorni. Bellissimi.]
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December 09
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Ho messo via un pò di rumore dicono così si fa
nel comodino c'è una mina e tonsille da seimila watt. Ho messo via i rimpiattini dicono non ho l'età se si voltano un momento io ci rigioco perchè a me... va.
Ho messo via un pò di illusioni che prima o poi basta così ne ho messe via due o tre cartoni comunque so che sono lì. Ho messo via un pò di consigli dicono è più facile li ho messi via perchè a sbagliare sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via te
Ho messo via un pò di legnate i segni quelli non si può che non è il male nè la botta ma purtroppo il livido. Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchè...
Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà...

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"L'universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni, per quanto sciocchi possano sembrare. Perchè sono i nostri, e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli."
[Paolo Coelho]
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Diciassette anni.
E grazie.
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October 25
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Per chi non crede che tutto è possibile.
Per chi lascia perdere.
Per chi si è arreso.
Per chi si è rinchiuso dentro il suo silenzio.
Per chi non ha fiducia.
Per chi vede tutto nero.
Per chi non ha ascoltato.
Per chi non ha provato.
Per chi si accontenta.
Per chi non ci scommetterebbe una lira.
Per chi dice vabbè e alza le spalle. E se ne va.
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"Perchè non funziona così.
Perchè tutto si può avere.
Perchè il possibile è scontato.
E per l'impossibile ci vuole solo più tempo."
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Che non c'è niente che possa fermare.
Che quando si va avanti la meta poi arriva. E' sempre così. Per forza.
Me lo hai insegnato tu che se uno ha un fiore
è dolce la notte guardare il cielo.
Tutte le stelle sono fiorite.
Quando uno è testardo può fare tutto.
Quando uno è felice può fare tutto.
Anche contare le stelle. E sorridere ai fiori.
| October 02
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PER CAROLINA
Ciao Caro,
sai, ogni tanto mi viene il dubbio:
vale la pena di amare se poi rischi di starci male?
Adesso mi sembra di no. Adesso mi sembra che tutti i sorrisi che abbiamo smezzato non bastino.
Tu dici che se ami soffri però almeno ami, se non ami soffri lo stesso e non hai niente in cambio.
Forse ha ragione tu.
Stasera penso a noi, in esclusiva. Ti ricordi la prima estate che sono andata al college?
Tre settimane da sola, con la paura di perdermi a Sant James Strett. Tu mi hai detto
"oh se ti perdi scrivi".
Io stasera mi sono persa, allora mi armo di una penna e cerco di prenderea calci tutti i miei fantasmi.
Alla fine, è giusto così. E' il tuo volo, prendilo!Vattene da tutto e da tutti!(...)
Io starò in una tasca della tua valigia, starò lì quando qualche compagna di stanza ti chiederà di metterle l'ombretto e starò lì quando un ragazzo passerà la serata con te, ti chiederà cosa c'è di bello a Roma e un
pò di mancherà questa città del cavolo, da cui non vedi l'ora di scappare.
Parti. In fretta, senza rimpianti. Però, tra un anno arriva puntuale.
Io ti aspetto al 19.
Prenoto due crepes alla Nutella, magari tre, che col viaggio di ritorno ti sarà venuta fame.
E smezzeremo pure quella terza crepe, come abbiamo sempre smezzato tutto.
Ti voglio bene, Caro, bene davvero.
PER ALICE
Ciao, Alice.
Perchè fai così, che ti piglia?
Sei spaventata, come una che combatte da sola.
Non è facile per te, lo sento.
Sento che ti stanno succedendo cose che mi risparmi:
le chiudi dentro un cassetto e butti la chiave.
L'altra sera, da Giolitti, avevi lo sguardo di una che cammina tra le macerie.
Che sono quelle macerie?Cosa è cascato, Alice?
Perchè non mi racconti più niente, della scuola, di Giorgio, di Carlo?
Perchè c'è tanto silenzio quando vengo a casa tua?
Non vergognarti degli sbagli degli altri.
Non sei tu quella che ha rotto il vaso.
Non è colpa tua se qualcuno parte, non è colpa tua se Giorgio è quello che è.
Se solo mi raccontassi. Quanti altri "se" ci sono?
Non ti faccio domande, Alice.
Tra noi c'è sempre stato questo patto:niente domande perchè, alla fine, ci dicevamo tutto lo stesso.
Stavolta tu non dici e io non chiedo. Non rompo il patto.
Però sto qui.
Tu urla, così potrò sentirti anche da lontano.
cavolo, Alice, noi restiamo noi, pure se la vita ci si mette di mezzo.
Devi essere forte, anche se non lo sei.
Non permettere a nessuno di pestarti il cuore.
Tira dritto, vai per la tua strada. Io seguirò la mia. Ci troveremo ad un incrocio, ne sono sicura.
Ciao, Piccola.
(Giulia Cercasi, Ma le stelle quante sono)
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Queste parole sono per TE.
Per te che adesso stai male. Lo vedo. Lo so anche se non parliamo.
Perchè so già quello che mi diresti. E non voglio dirti semplicemente mi dispiace.
Queste parole sono per TE.
Perchè a volte il destino è cattivo. Ci da delle risposte e non ci vuole dare le spiegazioni.
Ed è molto peggio. Perchè un no è già duro. Ma un no senza ragioni...quello è tremendo.
Queste parole sono per TE.
Per quella rabbia che hai dentro. Per quelle lacrime che forse non versi.
Per la delusione e la tristezza. Sono per tutte le volte che qualcuno ti ha ferito.
Sono per quello che è successo adesso.
Queste parole sono TUE.
Perchè io sarò qui se urlerai da lontano.
E sarò qui ad aspettare un tuo nuovo sorriso.
A volte tante parole non servono.
TI VOGLIO BENE.
Basta questo.
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Con tutti gli altri mi scuso.
Sono sparita.
Ma sto bene. Di nuovo bene.
La confusione voglio lasciarla perdere. Non starla a sentire.
E aspettare il giorno in cui tutto sarà chiaro. Perchè arriverà, come sono arrivati gli altri.
Passerò a salutare tutti.
Promesso.
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September 16
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A me m' ha sempre colpito questa faccenda dei quadri.
Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono.
Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno. Non una mosca che vola, e loro fran.
Non c'è una ragzione. Perchè proprio in quell'istante? Non si sa.
Non si capisce. E' una di quelle osa che è meglio se non ci pensi, sennò ci esci matto.
Quando cade un quadro.
Quando ti svegli un mattino, e non lo ami più.
Quando apri il giornale, e leggi che è scoppiata una guerra.
Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui.
Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto, e mi disse:
"A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave".
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Succede all'improvviso. Cade il quadro e l'estate finisce. Senza avvisare, di colpo. Fran.
Succede che un giorno sei tranquillo a guardare il tramonto, e il giorno dopo devi svegliarti all'alba.
Succede quando ci si sente divisi a metà.
Succede quando si preme RW. E si vede di nuovo un film già visto.
Quando si sbaglia porta e si entra nella stanza sbagliata.
Quando si guarda ma non si vede. E poi si vede tutto all'improvviso.
Succede quando accade un imprevisto.
Quando i banchi sono di nuovo la.
Quando c'è tutto un mondo fuori.
Quando la campanella suona.
Quando tutto sembra ieri.
Ma ieri...è ormai lontano.
A voi forse non è mai capitato.
Di vedere una maschera.
Di sentirvi veramente confusi.
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|  August 30
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"Che cosa vuol dire addomesticare?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami"
"Creare dei legami?"
"Certo"disse la volpe "Tu fino ad ora per me non sei altro che un ragazzino uguale a centomila ragazzini.
E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono che una volpe uguale a centomila volpi.
Ma se tu mi addomestichi noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te
unica al mondo"
....
"La mia vita è monotona. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata.
Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. E poi, guarda! vedi laggiù, i campi di grano?
Io non mangio il pane, e il grano per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla.
E questo è triste.
Ma tu hai i capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato.
Il grano, che è dorato
mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."
....
"Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.
Comprano dai mercanti le cosegià fatte.
E siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico, addomesticami!"
...
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe "...piangerò!"
"La colpa è tua" disse il piccolo principe"Io non ti volevo far del male, ma tu
hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero" disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo" disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno il colore del grano"
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Tornata.
E adesso immersa in quel mare di foto.
A riascoltare quelle canzoni.
A ricordare quelle emozioni.
Di un estate che vale per tre.
Tornata.
E questo è dedicato a voi.
A voi che ho incontrato per caso.
A voi che ho conosciuto, con cui ho riso e scherzato.
A voi che avete colorato questi mesi caldi.
A voi che qualche lacrima è scesa a salutarvi.
Tornata.
Felice.
Perchè....
...Domani sarà troppo tardi per rimpiangere la realtà.
E' meglio viverla.
Molto meglio.
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Grazie a tutti.
A Martina che mi manca tanto. E che è sempre l'amora mia.
A Costa che è ricomparsa per una lunga settimana.
A Fede perchè è morezzi style.
A Giulia perchè mi è sembrato di tornare indietro. A qualche anno fa.
A Manu, e Doto, e Alessandro, per una dormita in cinque in un letto.
A Francesco, a Feb, ad Alessio, e a tutti gli altri di una settimana stupenda.
A Tommy per le fotine, e le risate, e i gelati. Perchè non è cambiato nulla.
Soprattutto non sono cambiata io.
A Fulvio per le emoticon più divertenti del mondo.
A Giancky, "Fabullo", Mirko, Flavia, Daria, e soprattutto a Matteo. Per delle giornate stupende.
A Federica ed Emilio per una rimpatriata che ci voleva.
A Chiara per le nottate sveglie e un letto in due.
Ai "protectors" che già mi mancano.
Ad Antonio e Vincenzo, per tantissimi motivi.
A E-ugenio, a Zio fabrizio, a Luca, a Lollo e a Piggy.
A Michi e Rosa. E a tutti gli altri del college.
Grazie a chi ho dimenticato di ringraziare.
Grazie a questa estate.
Che sarà impossibile dimenticare.
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| July 05
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...Standing in line To see the show tonight And there's a light on
Heavy glow
By the way I tried to say I'd be there
Waiting for
Dani the girl Is singing songs to me Beneath the marquee
Overload...
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A volte capita.
Di cantare una canzone solo per rompere il silenzio di parole che non arrivano. Che restano a morire nella paura
di uscire fuori. Di strappare un sorriso. Di cambiare qualcosa.
A volte capita di sentire vicine le note che raccontano tutta un'altra storia.
E di legare una canzone a un momento. Un posto. Lontano nello spazio, magari addirittura all'estero.
Di legare una canzone a delle persone. Che sanno essere lontane anche quando sono vicine.
A volte capita di spegnere la musica.
Di smettere di cantare.
Di ascoltare il silenzio, e poi mettersi a parlare.
A volte capita che qualcosa cambi davvero.
Che arrivi l'estate e che le vecchie foto spariscano. Che spariscano le cartoline dai diari. Che finiscano
i mesi di pioggia improvvisa e colpi di vento. Che finiscano anche i periodi.
A volte capita che qualcuno perda.
E quando qualcuno perde, qualcun altro guadagna. Senza bisogno di chiedere scusa. Senza bisogno di sentirsi
in difetto. Senza bisogno di sentirsi in colpa per aver colto un'occasione dopo averne perse tante.
Perchè c'era un giorno in cui I tried to say T'd be there waiting for.
Ma quel giorno è finito.
E adesso si cambia musica.
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"Non è colpa tua se il mondo è in bianco e nero.
Ma è colpa tua se ti rifiuti di prendere le matite.
E ridare vita al vento in soffio di colore."
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Due settimane volate. E adesso si parte.
Valigia ancora aperta, tutto da mettere dentro.
E i grazie che restano fuori.
Per quei "tutti" che proprio tutti non sono.
Per quelli che non hanno bisogno di vedere un nome scritto.
Perchè lo sanno.
-------------------------volo via. Poi torno. Tra un pò.
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June 21
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Yesterday
love was such
an easy game to play
now I need a place
to hide away
Oh I believe
in yesterday...
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Ieri. Ieri tante cose erano diverse.
Ieri non sapevo che domani esiste. Ed esiste sempre. Può essere il giorno più nero della tua vita. Puoi essere sul punto di gettarti da un ponte. Ma il domani per te esiste. Sempre. Se lo vuoi aspettare, se non gli volti le spalle.
Ieri.
Ieri mi vidi sbattere una porta in faccia. E credendo di essere furba, mi sedetti ad aspettare davanti alla porta. Prima o poi qualcuno sarebbe dovuto uscire, per un qualsiasi motivo. E io sarei entrata. Ieri non sapevo che quella porta rimarrà chiusa. Perchè chi è morto dentro non esce mai fuori.
Ieri.
Ieri volevo una cosa orribile che si chiama riscatto. Oggi voglio solamente il mio lieto fine. Senza far male a nessuno. Senza rabbia e senza rancore. Solo un finale sorridente, tutto mio. SOLO MIO.
Ieri.
Ieri non riuscivo ad alzare un telefono. Perchè qualcuno si era incaponito a farmi credere che dall'altra parte non avrebbe mai risposto una voce gentile.
Ieri tante cose erano diverse.
Ieri pensavo solo all'altro ieri. E a domani. Con paura.
Oggi...
Oggi a ieri non ci credo più.
Continuo.
Perchè è quello che ho imparato a fare.
Perseverare.
Continuo.
Perchè i frutti li voglio tutti.
Continuo.
Per chi ha abbandonato.
Continuo.
Perchè domani sarà un giorno migliore.
Vedrai.
Perchè anche oggi è un giorno migliore.
[un pò meno presente, ultimamente.
Mi dispiace.
Ma c'è qualcuno, fuori, che mi chiama.
Qualcuno che si chiama mondo.
E io non voglio farlo aspettare.
Non voglio che, come a me, qualcuno gli chiuda la porta in faccia.
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Adesso passo a rispondere a tutti.
Promesso]
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June 06
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"E suona la campanella.
Ancora. Per un'ultima volta che sa di libertà raggiunta. Di ultimi secondi scivolati via goccia a goccia.
Tic tac tic tac.
E il tempo che se ne va. E sarà l'estate che spalanca le sue braccia. Splendida e splendente. E saranno giornate di sole cuore amore. Di quelle margherite torturate di domande un pò sciocche, un pò belle, un pò innocenti. Un pò vere. M'ama? Non m'ama?
E saranno avventure e nuove scoperte.
E saranno parole e gesti e conquiste.
E saranno tre mesi lontani da quelle pareti grigie. Da quelle lezioni lunghe.
Tic tac tic tac.
Driiiin.
Si diverte a suonare. A gridarci la nostra vittoria. Presto, quando ancora è calda da assaporare.
Quando l'euforia esplode. Quando fa caldo e freddo insieme.
Quando non ci si ferma a pensare. Si fugge fuori veloci. Senza voltare gli occhi indietro. Senza cercare nel grigio di quelle mura le istantanee di qualche ricordo.
Fine.
Fine dopo nove mesi.
Tic tac...
E il tempo si ferma. Scaduto. Finito.
Ormai troppo tardi per quelle parole che non hai detto.
Ormai troppo breve per quelle azioni che non hai fatto.
Convinto che di tempo ce ne sarebbe stato. Ancora, abbastanza.
Convinto che non ha senso cogliere l'attimo. Che la vita una seconda possibilità la da sempre.
Fine.
E l'arbitro non assegna minuti di recupero.
Solo un calcio di rigore, al massimo. A porta vuota.
Perchè le lancette hanno vinto la loro corsa.
E io ho vinto la mia partita.
E allora va bene.
E allora sarà l'estate che spalanca le sue braccia.
E allora sarà io che le andrò incontro.
Sorridente.
Perchè tu non lo sai. Ma a sorridergli, a trattarlo bene...lui, il mondo, ti ama davvero. "
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Mi chiedo se tu lo sapevi.
Quando aprivi i tuoi occhi azzurri nella penombra di una stanza scura.
E fissavi il vuoto senza vedere nulla.
Mi chiedo se lo sapevi.
Quando ancora non lo sapevo io.
Quando ancora avevi una voce che riusciva a parlare.
Mi chiedo se lo sapevi.
Che anche il tuo tempo era scaduto.
E che nemmeno per te l'arbitro ha segnato minuti di recupero.
Nemmeno per te. Nemmeno per noi.
Mi chiedo se lo sapevi.
Che non doveva finire così.
Mi chiedo se lo sapevi.
Che invece così sarebbe finita.
Lo capisco adesso.
Il tuo regalo per me, non lo hai incartato in una carta colorata.
Non lo hai aggiunto ad un bel biglietto.
Il tuo regalo per me non era quello.
E' stato un altro.
E io ti dirò grazie ancora.
Perchè sono convinta che, da qualche parte, tu mi possa sentire.
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" And everyday is so wonderfull...
and suddenly...
it's hard to breathe..."
[Te lo dico a cuore aperto, Ombra, che adesso ho la Luce.
Perchè la soddisfazione di stringermi nel tuo buio...
quella non te la lascio]
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May 27
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"Taci."
"Ascolta"
"Piove?"
"Piove"
Piove vicino o forse piove lontano.
Piove sulle montagne nebbiose, addormentate e pensose dietro al panorama.
Piove sui palazzi nuovi, brillanti e decisi sulla strada che si allontana.
Piove nei vicoli vecchi, tortuosi e stretti nella città che ricorda.
Piove nei parchi aperti, profumati e verdi dell'estate che avanza.
"Piove davvero?"
"Piove davvero. Ascolta. Le gocce di pioggia. I passi leggeri. Ascolta. Il silenzio del bosco. Quel verde un pò fosco. Ascolta. "
E gli occhi chiusi a respirare il rumore dell'acqua che cade.
E la fronte alta a sentire la carezza bagnata del vento.
E il cuore che batte in pieno tormento.
E l'aria che sa di mare e di sale. Di estate di nuovo. Di tempo di amare.
E il silenzio si fa musica nello scivolare delle gocce sull'arcobaleno.
[scritto ieri quando nell'aria la pioggia non c'era.
e oggi invece si. oggi piove.
Le solite parole che escono da sole nel caos e nella confusione.
Di quelle domande che la risposta non ce la hanno.
Di quelle domande che vogliono restare domande.
Di quelle scelte fatte. Di quelle conseguenze.
Di quelle coincidenze che...a me nessuno me lo toglie di mente che coincidenze non siano.
Perchè caso è quello che creano gli uomini per spiegare. Quello che non capiscono. Quello che accade.
E io lo so.
Lo so che è stato un segno. Lo so che era un messaggio.
Lo so che oggi piove e domani no.
Lo so che lo sai.
Lo so che lo so.
E a me qualche conto è tornato.]

"E voglio una vita che faccia rumore.
Perchè adesso non ho più paura del silenzio"
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May 17
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"...e il sole tramonta. Sulla riva dei pensieri sparsi. Sulla spiaggia dei ricordi. Lontani. Vicini. Passati. Ma ancora dietro l'angolo.
E il vento soffia. Strappando alle mani i granelli di sabbia. Facendo innalzare qualche aquilone. In quel cielo azzurro che sembra strano. Perchè tempo prima tanto azzurro non era. In quella luce calda che sorride. Perchè le ombre adesso sono meno lunghe.
Pensieri. Tanti. Rumorosi. Scrosciano come le onde. E tornano indietro. A scrosciare ancora. Once again. Ancora una volta. Mai troppo stanchi. Mai troppo lenti. Mai troppo indifferenti. Mai vergognandosi troppo da non affacciarsi nella mente. Mai troppo silenziosi dal passare via inosservati. Mai troppo secchi da sbriciolarsi. Come foglie su alberi d'autunno.
E con quelle onde torna.
La voglia di partire e vedere e scoprire. E sgranare gli occhi su un panorama nuovo. E sapere che non sarà mai abbastanza. Abbastanza da fermarsi. Abbastanza da smettere. La voglia di non ragionare ma vivere. Quella di una canzone ascoltata fino alla nausea. Conosciuta a memoria fino all'ultima strofa. Ogni verso adesso da mettere in pratica.
La voglia di vita che sommerge e sconquassa.
La voglia di storie da interpretare. La voglia di notti da immaginare.
La voglia di sogni da raccontare. La voglia di estate da assaporare. La voglia di ricordare che sono passati due anni. La voglia di dimenticare tutti quei danni.
La voglia di ricominciare a ricominciare.
La voglia di divertirsi a seguitare.
La voglia di un mondo che nessuno toglie.
La voglia di tutto quello che c'è.
....semplicemente la voglia di me..."

[pensieri sciolti. che vagano un pò. dove vogliono loro. come vogliono loro.
pensieri di un altro anno che sta per finire. con le sue sorprese. con le sue costanti. con i suoi visi che sono sempre quelli, che ormai non cambiano. e con quelle anime che invece sono cambiate. molto. troppo.
pensieri di nuove esperienze.
pensieri che girano in tondo.
pensieri vaghi. pensieri allegri. pensieri tristi. accaldati nei loro quaranta gradi all'ombra. freschi del sapore di qualche gelato. del vento che la sera arriva. a rinfrescare le idee. a confondere le notti. a cantare l'estate che arriva. ancora. ancora. ancora.

Quante volte me lo sono chiesto. Tra le lacrime.
Chi di noi due avrebbe vinto alla fine. Chi di noi avrebbe cantato vittoria.
E oggi mi guardo in quello specchio.
E so che sto vincendo.
E lo sai anche tu.

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May 07
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" E sarò io a dipingere il sole nel cielo cupo. Quando sarà troppo timido per farsi vedere. Quando i tuoi occhi non riusciranno a scovarlo.
E sarò io a sfumare l'arcobaleno nell'aria che ancora sa di pioggia. Quando avrai paura che piova ancora. Quando le nuvole ancora nasconderanno le ombre della sera.
E sarò io a tingere di rosso il tramonto sul mare. Sulle onde leggere. Sulle piccole vele. Sulla brezza che tira. Sul vento che spira.
E sarò io ad accendere ad una ad una le stelle più belle. A disseminare disegni tra i capelli della notte. A tessere i ricami nel suo nero immenso. A indicare la strada a chi si è perso.
E sarò io a raccontarti una storia che farai fatica a credere. Quando i tuoi occhi cadranno stanchi senza riuscire a dormire. Quando ti guarderai intorno pauroso. Spaventato dal buio. Allora sarà io. A mettere in fuga i mostri sotto al letto. A spalancare le porte degli armadi. A cantare una canzone appena inventata. A disegnare cuori sulla sabbia. A raccogliere le conchiglie. E ascoltare la voce del mare che parla dentro. A indicare le rondini in volo. E giurarti che è primavera. A sentire i raggi sulla pelle. Ad aspettare la pioggia. Ad aspettare ancora il sole. A ridere a crepapelle. A sentirmi alle stelle. Ad attendere l'alba ad ovest. Tranquilla. Serena. Perchè non c'è brivido freddo per chi non conosce l'impossibile.
E sarò io a giurarti che è vero.
Che i sogni non sono sogni.
Che il nero non è nero.
Che il buio in realtà non esiste.
Che una bella storia non sempre finisce."
     
[dedicato a qualcuno che è molto furbo.
Si nasconde. Credendo che questo basti a fermarmi.
Sfugge. Credendo che basti a farmi arrendere.
Aspetta. Credendo che io mi stanchi. Che io rinunci.
Dedicato a qualcuno che non conosco ancora. O forse sì. O forse no. A qualcuno che ancora non c'è. Ma che esiste.
A quell'attimo che non fuggirà mai abbastanza veloce perchè non lo prenda. Come un frutto maturo.
A quel giorno che non sarà mai troppo lontano.
A quel viso che non sarà mai troppo sconosciuto.
A quella vita ricominciata che si guarda intorno. Che non sa cosa cerca. Ride. E se ne frega.
Un pò per te. Un pò per me. Un pò per chi non c'è. Un pò per chi sogna. Un pò per chi fugge. Un pò per chi ama.
Un pò così. Solo parole. ^^]
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April 29
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Ascolta.
Questa assenza che si fa silenzio. Che affoga nelle parole nelle parole che non
ti ho detto. Nelle parole che non mi hai detto. Che trema nell'ultima foglia
appesa agli alberi di inverno. E cade. Lenta. Veloce. Scivola via in un soffio
di vento.
Ascolta.
Le canzoni dalle casse di una casa accesa. Illuminata di vita. Di allegria semplice,
di sorrisi, di sguardi. Di pizza mangiata insieme, di bottiglie aperte. Di
televisione spenta. Di visi accesi. Di mani tese.
Ascolta.
Le frasi volante nella bufera. Le lacrime che non hai sentito. Le allusioni che
non hai capito. Gli inviti che non hai accettato. Le speranze che hai innaffiato.
Per poi dimenticarle. Per poi lasciarle dimenticare. Come fiori secchi al sole.
Come panni sporchi. Ad asciugare. Ad essere strappati dalla bufera. Raminghi
e disperati. Nelle strade vuote.
Ascolta.
Tutto quello che dovresti sapere.
Tutto quello che non saprai.
Tutto quello che forse hai saputo.
Ascolta.
La rabbia e l'orgoglio.
La forza e il coraggio.
La neve nel cuore.
Quel fuoco da non domare.
Ascolta.
Il sole di maggio.
Un passo di danza.
Le spalle voltate.
Le favole storpiate.
Ascolta.
Nel tuo vuoto che assorda ti dico basta.
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[ricorda.
Sono le farfalle a vivere un solo giorno. Un solo giorno a volare. Un solo giorno
a riempire il mondo del loro colore.
Le libelule no.
Vivono a lungo.
E se il vento è contrario, lo feriscono senza pietà.
Passano attraverso, come l'acqua che scava la via nella montagna.
E il battito delle loro ali causa tempesta.
Ricorda.
Il destino di chi ha le ali è volare. E non c'è niente che possa tenerlo a terra]
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April 21
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PLAY. LOADING. TRACK ONE.
Musica di un ricordo. Triste come i giorni in cui era l'inverno a vivere nel caldo d'estate. Malinconia. Ciò cheresta di quel dolore non dimenticato. Non cancellato.
Annullato. Rimosso.
A piccoli passi lasciato alle spalle.
NEXT. LOADING.TRACK TWO.
Il tocco di una mano tesa. Ad accarezzare il vento dell'alba, per agguantare un raggio.
E ridare vita agli occhi persi nel buio.
Nel vuoto.
NEXT. LOADING. TRACK THREE.
Le note leggere delle prime risate. Nuove. Inesperte. Di un viso che del ridere si era scordato. E imparare dal vento a sconvolgere le foglie di sorrisi assordanti. Al sapore di primavera.
NEXT. LOADING. TRACK FOUR.
I sospiri delle incertezze. Di ciò che è bello, di ciò che è tremendo. Debole e forte.
Cattivo come il cattivo tempo. E allegro come gli spruzzi di mare. Sale che punge negli occhi. Ritornati aperti su un mondo da osservare, senza più paura della luce.
NEXT. LOADING. TRACK FIVE.
Domande nuove. Dubbiose e serene. Con la certezza che nulla_nient'altro che il tempo potrà sciogliere il nodo. Null'altro che vivere distrugge il timore. Dissolve, neve su un cuore tornato a battere. Al calore delll'estate. Ai giorni da srivere. Ai minuti da ascoltare. Alle avventure da creare. Al mondo che era fuggito. Al mondo che si fuggiva.
LOADING.
STOP.
Silenzio fatto di voci.
Di melodia diversa.
Perchè alla compilation di una vita niente pone fine.
Non il graffio sul disco. Non l'accordo dissonante.
Non la nota stonata di una brutta canzone.
Lacrime. Risate. Sorrisi. Tristezza. Entusiasmo. Stanchezza. Energia.
Ogni traccia merita di essere ascoltata. Senza paura. Senza tremare. Perchè ogni colore forma l'arcobaleno. Che torna dopo che piove. Che torna quando dopo la pioggia c'è il sole.
 
[in bilico fra santi e falsi dei, sorretta da quest'insensata voglia di equilibrio
cercando di tornare bambina
senza più tante domande. senza più ricorrere risposte. semplicemente entusiasta di vita.]

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April 15
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"...un libro. Aperto, vecchio, un pò polveroso. Da cui cadono leggeri i petali di qualche fiore. Sepolto tra le pagine spesse per non farlo morire. Essiccare, schiacciare, conservare. Per non perderlo del tutto. Cadono leggeri i petali. E diventano polvere nella brezza silenziosa della mattina. In un soffio. Volano via, fuori della finestra. Come i ricordi.
Pagine sfogliate. Alla rinfunsa, senza guardare l'indice. Verso quella pagina chiusa da un anno, in un anno mai riaperta.
Mai riletta, perchè mai dimenticata.
Un libro. Una poesia.
Un pò bella, un pò allegra, un pò triste. Che sa un pò di tempo passato, di cambiamenti avvenuti nel frattempo. Di quello che ormai non c'è più, svanito come quei petali, fuggito come quel vento. Di chi nel frattempo ha mollato. Di chi nel frattempo se n'è andato. Di chi è rimasto fermo. Di chi ha camminato avanti.
...maybe I don't really wanna know how your garden grows...
Canta la radio. Per riempire il silenzio della sua voce. Per dare un consiglio. Giusto. Saggio. Come le decisioni difficili da prendere. Sorride la radio. Perchè forse lo sa. Che ha ragione. Che sarà ascoltata.Questa volta. Non spenta, zittita, ignorata.
Un libro. Una poesia. Una canzone. Un alito di vento. Un raggio di sole. Una mattina come tante altre. Una mattina diversa. Una decisione. Un sorriso. Mezza lacrima. Solo mezza.
Per quella voglia di continuare che commuove un pò. Per quei vecchi pensieri che rimangono nei ricordi. Per quella strada di una notte d'estate. Per quella mano che forse ha cambiato tutto. Che forse non ha cambiato proprio niente. Per quell'illusione crollata.
Per la paura che diventa cuore che batte, che diventa giocherellare con i capelli, che diventa vaffanculo, che diventa ma chi se ne frega, che diventa ma fammi un pò vedere, che diventa hai visto, che diventa ti sta bene. Che diventa uno schiaffo. Che diventa una risata.
Quella che risuona.
Quella che loro sentono.
Quella che tu non sentirai.
Una poesia. Un libro. Una canzone. Una serata diversa.
Una partita tanto per giocare. Pezzi di pizza e lattine di birra. Terrazzi con la pioggia e balconi che tremano. Macchine in fila nella notte scura. Casse accese, la chitarra che suona.
E la voglia di provarci. Per quel vuoto da riempire. Per quel silenzio da assordare. Per quelle foto da buttare via. Per le parole da rimandare indietro. Al mittente, tante grazie. Per l'estate che arriva. Ancora.
Per questi giorni. Per queste ore. Per tutto quanto.
Perchè quello che da vedere c'è di più bello, in fondo, ancora non l'abbiamo visto..."
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
(Hikmet)
[come avevi detto?
..."questa poesia non si scrive così, tanto per scrivere"
"è dedicata a qualcuno..."
Avevi ragione] |
April 06
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"...Egli sogna. Illusione. Poesia. Desiderio. Speranza. Egli sogna. Ricordati di me, questa sera che non avrai da fare. Questa sera che sarai sola. Questa sera che il tempo sarà scandito dal ticchettio della pioggia. Dal temporale sulle case silenti. Sulle strade dormienti. Sui tetti bagnati. Ricordati di me, tra la scuola, lo studio, le lenzuola. Ricordati di me. Mentre anche questo tempo vola, mentre le strade si separano, e poi chissà. Chissà chi sei, cosa accadrà, cosa diventerai, chissà quali altre scuse inventerai. Chissà che sarà di noi.
Ricordati di me.
Quando qualche conto non tornerà. Quando quel vuoto si farà sentire.
Ricordati di me.
Quando guarderai le nuvole e cercherai di dare un senso alle loro forme bizzare, al loro morbido bianco, al loro triste grigio.
Ricordati di me.
Quando tornerà l'aurora. Quando cesserà anche l'ultima pioggia.
Ricordati di te, come eri prima.
Ricordati che in fondo basta un gesto, una parola, una mano. Un sorriso. Uno sguardo. A cambiare un finale già scritto. A mischiare di nuovo le carte. A ricominciare la partita da capo...
...Egli torna sui suoi passi. Assorto. Torna indietro. E qualcosa sembra cambiato. Forse nei fulmini lontani, sulla città muta. Caduti a sfogare la loro rabbia in un grigo luminoso, ad infiammare i cieli spenti della loro collera. A spaventa i bambini nei piccoli letti. Forse nel nero boato del tuono. Forse in quel temporale scoppiato laggiù. Distante. Eppure così nitido. Eppure così chiaro. Così assoluto, così violento, così fiero, così effimero e così lungo, così forte, così potente. Forse nell'aria nuova nei polmoni. Più fresca, più viva, più vera. Forse perchè finalmente ha scelto la sua strada. E' uscito dal libro. Ha rotto la catena.
Forse perchè adesso è davvero libero.
Di lasciare il nido. Di tentare di nuovo, come le onde, come la gabbianella. Di provarci ancora. Avolare davvero. Perchè è quello il destino dei gabbiani. Il destino di chi ha le ali.
Assaporare la brezza leggera. Il vento in poppa, le vele spiegate. Chiudere gli occhi all'ennesima paura, spezzare anche l'ultima corda. Dimenticare il passato, le precedenti cadute, le ardue rimonte, il dolore, il rancore, l'amore triste e sconfitto, l'estate fuggita, il tempo passato. IL tiro fallito, il bersaglio mancato.
Forse è cambiato che le goccie di pioggia sono infinite. La bufera no.
Forse è cambiato che per quante volte ruggisca l'alta marea, per quanti passi possa cancellare dalla sabbia, per quante conchiglie possa rubare, per quanti sogni possa affogare, per ogni secondo rubato ce ne sia uno nuovo. Un nuovo secondo da vivere. Un nuovo sogno in cui cullarsi la notte. Una nuova alba. Un nuovo volo.
E' cambiato che il Faro non è mai troppo alto. Che non finisce più quella misteriosa voglia di non ragionare ma vivere. Con il sorriso sulle labbra e la mente sgombra. Di rischiare. Ed essere pronti, se va male, poi a ridere. Di svegliarsi la mattina. E ricominciare da capo. OGni volta.
Sempre.
Senza mai arrendersi fin quando ci sia ancora tempo. Senza voltare le spalle alle nuove strade. Perchè lentamente muore chi non rischia il noto per l'ignoto. Chi si accontenta di girare in tondo. Chi preferisce il nero e il bianco ad un arcobaleno di colori. Chi ama la pioggia perchè teme il sole. Chi mette in letargo il cuore per paura di amare. Chi per non morire rifiuta la vita.
Forse è egli stesso ad essere cambiato. Perchè anche i gabbiani tradiscono lo stormo, se lo tormo tradisce l'essenza di gabbiano. Perchè anche da soli si impara a volare. E ciò che si vede volando così vale più del dolore di qualsiasi caduta. Perchè qualsiasi viaggio riscatta la meta. Forse è egli stesso ad essere cambiato. O forse non è cambiato nulla. Forse ha solo capito quella frase famosa. Diecimila volte letta, e subito dimenticata. Quella piccola frase vera. Come un piccolo uccello alzato in volo, che subito smette di rammaricarsi del prezzo pagato. Egli piccolo uomo lo capisce, adesso. Che è la noia la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.
Oceano. Cielo. Immenso e stellato. Acqua. Potente e fluida. Ora calma. Mare. Onde. Aria. Vento.
Sole nascente di aurora sfumata.
Gabbiani in volo.
Soffio di vita.
Brezza leggera.
Terra. Bagnata, odorosa, infinita.
Egli guarda. Sorride. in Una Parola Sola. Libertà
 
A volte accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni. E poi la vita risponde.
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April 03
 
"...faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato o hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto, devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi..."
(Oriana Fallaci)
 
Diceva Jim Morrison. Non arrenderti quando tutto sembra finito.
E' allora che tutto ha inizio.
Oggi voglio crederci. Voglio proprio crederci.
 
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March 27
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All'improvviso. In uno sguardo. Quello che avresti dovuto gettare una volta. Quando invece eri troppo distratta. Quello sguardo fuggito che ieri ti illuse. E che forse ti illude anche oggi. Di quella bella favola che si chiama speranza. Di essere ormai un pò più forti. Di essere un pò più grandi. Di essere un pò più simili a una volta lontna. Di essere diversi cresciuti un pò folli.
All'improvviso. Nel ricordo di un sorriso. In quella mano tesa che poi si è tirata indietro, che forse ha avuto troppa paura, che forse ha avuto troppe certezze. Che forse ce le ha ancora, e non le vuole rischiare. All'improvviso nell'inverno che si fa primavera. Mentre piove e brilla la luce, mentre cambia tempo, mentre cambia ancora. All'improvviso la voglia di cambiare. Di riuscire. Di stravolgere. Di tirare fuori la bacchetta magica. E mandare a fanculo chi alle magie ha smesso di credere.
All'improvviso. Quella vecchia voglia di non ragionare ma vivere, sempre pronti a rischiare e se va male poi a ridere. Quella voglia di una canzone stonata cantata al telefono. Che chissà cosa ha significato. Quella voglia di lottare. Per me. Per te che ormai non puoi più vedere la mia vittoria. Per chi ha rinunciato. Per chi sentirà ancora una volta l'inverno infuriare nell'estate. Per te che forse non capirai mai. Per chi vede poco e si diverte a giudicare. Per chi non accetta le sconfitte. Per noi che le nostre sconfitte le abbiamo accettate.
All'improvviso. La voglia di andare avanti. La voglia di correre e afferrare quella luna che tutti vogliono, che nessuno di da, che bisogna solo avere il coraggio di prendere.
All'improvviso. Uno sguardo. Una foto. Un ricordo. Un pezzo di anima rubato e tornato. Un bivio. Due opzioni. Una scelta.
 
 
Felicità raggiunta, si cammina
per te su fil di lama
...
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
(E.Montale)
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...il cielo tavolta ci prende in giro. Quel pallone ce lo ruba. Di forza, senza che ce ne rendiamo conto. Con violenza, senza che ci possiamo ribellare. Con cattiveria. Ma poi. Un giorno. A poco a poco. Quando passa il tempo. Quando cambia vento. Tavolta. Torna indietro.
E quel pallone ce lo restituisce...
| March 20
иєℓ νєитσ ¢нє ραяℓα тяα ι ¢αρєℓℓι ѕ¢ισℓтι
иєℓ ѕσℓє ¢нє яιℓυ¢є ∂αgℓι σ¢¢нι ∂ιѕтσℓтι
иєℓℓ'αяια ¢нє gισ¢α ℓιвєяα яι∂єитє
иєℓℓα иυσνα яι¢єя¢α ∂ι υиα ѕтєℓℓα ¢α∂єитє
иєℓ вяινι∂σ ∂ι υи ѕσgиσ
иєℓ νιѕσ ∂ι υи вαмвιиσ
ιи qυєѕтσ иυσνσ gισяиσ
иєℓℓ'αℓвα ∂єℓ мαттιиσ
fιиє.
...quelli come me
si svegliano alle tre
rimangono coi sogni mezzi aperti...
______ ______
_
| March 18
Now I know That I can't make you stay___ But where's your heart?___
But where's your heart?_ But where's your... And I know There's nothing I could say To change that part___ To change that part___ To change...
So many Bright lights to cast a shadow__ But can I speak?___ Well is it hard understanding I'm incomplete A life that's so demanding I get so weak A love that's so demanding I can't speak ___ I am not afraid to keep on living___ I am not afraid to walk this world alone Honey if you stay, I'll be forgiven__ Nothing you could say can stop me going home
These bright lights have always blinded me__ These bright lights have always blinded me__ I say I see you lying next to me____ With words I thought I'd never speak___ Awake and unafraid___ Asleep or dead
(How can I see, I see you lying) 'Cause I see you lying next to me (How can I see, I see you lying) With words I thought I'd never speak (How can I see, I see you lying) Awake and unafraid (How can I see, I see you lying) Asleep or dead
I am not afraid to keep on living___ I am not afraid to walk this world alone Honey if you stay, I'll be forgiven___ Nothing you could say can stop me going home
Nothing you could say can stop me going home __________________________________________________________________
"...perchè succede così.
In certe notti attese e volate sulle ali del vento. Succede così quando non lo aspetti. Quando è a qualcos'altro che tendi lo sguardo, laggiù, sull'orizzonte di fuoco. Quando è un altro viso che vedi. Un'altra voce che senti. Un altro cuore che vuoi.
Succede così.
In certe notti, nelle strade illuminate dai lampioni. Nell'aria che sa un pò di follia, di euforia, di novità, di allegria. Nei passi che volano leggeri sulla strada. Nelle immagini che fuggono sulle vetrine. In una canzone canticchiata a mezza voce. Nella mente che ritorna indietro. E ricorda quell'altra notte.
Succede così.
In certe notti qui. Camminando rapidi per fuggire i dubbi. Ma poi fermandosi all'improvviso per ascoltare la voce. Passeggiando svelti nelle strade vuote, perchè tanto cosa importa il tragitto, cosa conta la meta, il succo è riuscire ad andare. Andare avanti. Andare via.
In certe notti così. Disinfettando le ferite di qualche amica un pò sciocca, un pò buona, un pò stupenda, un pò perfetta. Salutando i locali chiusi con un cenno fraterno. Respirando l'aria per convincersi che è diversa. E sorprendendosi di capire di no. Non lo è. Alla fine non è cambiato niente. Alla fine è cambiato tutto.
Succede così. Quando si festeggia in silenzio per un piccolo trionfo. Quando si prega perchè non torni la nebbia. Quando si alzano gli occhi a chiamare le stelle per nome, a tentare di contarle. Per dare un numero all'infinito, come gli innamorati che possono fare tutto, anche toccare il cielo e andare più su, anche sfiorare con un dito le stelle più remote.
Succede così. Quando ci si accorge che il conto ormai è perso.
Succede così.
In queste notti qui.
Quando la luna sta zitta e fa parlare il cuore. Quando nei sogni conquisti uno spazio che per te di giorno non c'è. Quando la notte ti culla fra le sue braccia cantando la ninna nanna senza riuscire a chiuderti gli occhi. Quando passi in rassegna i ricordi bussando alle porte della memoria. Ma risponde solo il silenzio.
Succede così.
Nelle notti in qui senti di aver capito. Che stavolta non puoi, non puoi perdonare. Passare sopra all'ennesimo torto. All'ennesimo sguardo distolto. All'ennesima nota stonata. All'ennesima ora passata. Che ormai la scelta è fatta. Che ormai sei fuggita. E non ti farai riacciuffare. Che ormai sei libera. Che ormai è alle spalle. Che ormai è finita.
Succede così.
Nelle notti in cui le lacrime diventano risate. Quando senti di aver vinto.
Nelle notti in cui forse ti stai solo illudendo. Che non sia meglio venire a patti. Scendere a compromessi. Che non è vero che chi si accontenta gode. Che non è vero che tutte le rose fioriscono. Che non tutte le ciambelle escono col buco.
Nelle notti in cui forse sbagli. E forse sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che mai. Nelle notti che finalmente sei sveglio. Nelle notti in cui forse non sarai sveglio mai.
Succede così. All'improvviso. Quando il mare è in una goccia. Quando un'ora è in un secondo. Quando il sole è in un solo raggio. Quando il cielo è una sola stella. Quando il vento è un solo soffio. Quando si spegne il terzo fiammifero, ma non c'è nessuno da abbracciare nelle tenebre.
Succede così. Quando nel buio si accende una luce. Quando capisci. Quando decidi. Quando allla fine sospiri.
E vorrei dirtelo. Vorrei dirmelo.
Adesso, mentre ripenso, e un pò di tristezza viene. Adesso che mi chiedo dove sei. Andato. Finito. Sparito. Nascosto. Vorrei prometterlo ai bei ricordi, alle vecchie foto. Ai giorni passati, aspettati, trascorsi e chiamati, sognati e sperati.
Vorrei poter provare a dire che ci sarò ancora, ancora qui. A fare finta di non aver visto. A guardare il riflesso di uno specchio rotto. Ad alzare gli occhi al cielo.
Ad aspettare.
Vorrei che ci fosse un altro giorno, e che altri giorni non ci fossero stati.
Vorrei vedere un'altra realtà, e che un'altra vista non fosse reale.
Vorrei scoprire che è solo un sogno, e che prima non avessi solo sognato.
Vorrei. Vorrei. Vorrei.
Ma succede così.
All'improvviso.
Certe notti..."
I tried to say I'll be there waiting for
But nothing you can say can stop me going home
.........
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March 11
Hello there the angel from my nightmare___ The shadow in the background of the morgue The unsuspecting victim of darkness in the valley___ We can live like Jack and Sally if we want Where you can always find me___ And we'll have Halloween on Christmas___ And in the night we'll wish this never ends We'll wish this never ends
Where are you and I'm so sorry___ I cannot sleep I cannot dream tonight I need somebody and always___ This sick strange darkness Comes creeping on so haunting every time And as I stared I counted__ The Webs from all the spiders___ Catching things and eating their insides Like indecision to call you and hear your voice of treason Will you come home and stop this pain tonight__ Stop this pain tonight
Don't waste your time on me you're already The voice inside my head
(I miss you miss you) Don't waste your time on me you're already The voice inside my head
(I miss you miss you)
Don't waste your time on me you're already The voice inside my head
(I miss you miss you) ..........
......Sole. Quello che esiste anche se non si vede. Che sorge anche se è nuvolo, anche se è nascosto, anche se è un pò timido. Aria. Quella che soffia anche nella quiete. Nelle giornate morte dalle foglie ferme. Nei prati aperti e sconfinati. Vento. Quello che trascina senza bisogno di muovere un passo. Che porta via, un pò violento, un pò pressante. Che scompiglia i capelli e li fa volare via, dappertutto. Negli occhi, nella bocca, nel naso.
Aeroporto. Si alzano veloci nel cielo, uno dopo l'altro. Su, verso la luce, verso le nuvole, verso una meta ancora lontana. Verso una nuova avventura. Con un pò di voltastomaco, il cuore in gola, gli occhi che brillano. Ma non per la paura del volo. Su, li dove non arrivano nemmeno gli uccelli. Li dove vivono solo i raggi e le fantasie. I desideri che scappano, come i palloncini dalle mani dei bambini distratti. I sogni ad occhi aperti, ad occhi chiusi, a bocca spalancata, a cassetti strapieni, a stelle cadenti, a cadeline spente, a m'ama non m'ama.
Cielo. Il settimo, quello sempre cercato. Oppure sopra ancora. Tre metri, quattro, cinque. Facciamo sei, e non se ne parla più. Perchè certe conquiste non hanno limiti. Certe gioie non hanno limiti. Certe vittorie, non hanno limiti, non hanno prezzo, non hanno niente di niente. Solo la soddisfazione. E chi se ne frega se gli altri non lo sapranno mai. Chi se ne frega se non potranno capire. Se si chiederanno il perchè di quel sorriso sciocco. Inspiegabile. Bello.
Chi se ne frega.
Viaggio. Lungo, corto, breve, sperato, aspettato, voluto. Immaginato, con la fantasia che galoppa. Con i piedi che scalciano. Con le valigie ancora da fare. Con il letto pieno di roba. Che prima o poi bisognerà metterla dentro, ma quando non si sa. All'ultimo minuto, come sempre. Con il fiatone, e la paura di fare tardi.
Si parte. Riparte. Continua. Si prende il volo, e si riatterra. Ben attaccati al suolo. Anche se la mente se ne va, da qualche altra parte. Libera. Si riprende. Adesso davvero. Adesso forse. Adesso chissà. Adesso per sempre. Adesso non più. Adesso ormai. Adesso per forza. Adesso boh. Adesso mah. Adesso sì, adesso no.
..............Via.............
"Tutto è possibile. Per l'impossibile ci vuole solo più tempo."

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March 07
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Ricorderò e comunque anche se non vorrai____Ti sposerò perché non te l' ho detto mai Come fa male cercare , trovarti poco dopo___ E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto… Ti scatterò una foto…
Ricorderò e comunque e so che non vorrai_____ Ti chiamerò perché tanto non risponderai Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco__ E capendo che ti ho perso___ Ti scatto un' altra foto Perché piccola potresti andartene dalle mie mani___ Ed i giorni da prima lontani saranno anni
E ti scorderai di me Quando piove i profili e le case ricordano te E sarà bellissimo Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante___ Ma pure avendoti qui ti sentirei distante Cosa può significare sentirsi piccolo___ Quando sei il più grande sogno il più grande incubo Siamo figli di mondi diversi una sola memoria____ Che cancella e disegna distratta la stessa storia
E ti scorderai di me Quando piove i profili e le case ricordano te E sarà bellissimo Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
Perchè siamo fatti così.
Sognatori. Illusi forse. Ad occhi aperti, sempre. Di giorno e di notte.
Siamo fatti così. Testardi. Perchè lasciar perdere è un pò fallire, è un pò morire. Convinti. Di poterci riuscire. Magari non oggi. Non domani. Ma un giorno. Di poter vincere.
Siamo fatti così.
Come il mare contro gli scogli. Come il vento contro gli alberi. Come la sabbia sulla spiaggia. Come i gabbiani sulle onde. Come i brutti anatroccoli che si specchiano nelle acque. Aspettando la sorpresa che ancora non c'è, che ancora non hanno avuto, che un giorno avranno. Come i bambini ad occhi aperti ad ascoltare una favola. Ad aspettare il lieto fine.
Si sa. Si dice che ogni favola ne abbia uno.
Siamo fatti così.
Idioti. Pazzi. Folli. Tristi. Allegri. Speranzosi. Depressi. Furbi. Innocenti. Ingenui. Audaci. Avventati. Sciocchi. Coraggiosi. Caparbi. Scemi.
Grandi.
Siamo fatti così.
E mi dispiace. Per ora non credo sia un mondo perfetto. E non ho voglia di smettere domani. Ne domani ne mai. Di smettere di cercare quel qualcosa di più. Di smettere di credere nel mio sogno. Di smettere di realizzare il mio desiderio. Di smettere di sperare.
Perchè è la vita tutto ciò che sappiamo della vita.
E oggi non basta più il ricordo. Ora voglio il tuo ritorno.
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February 20
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...And I know, I know, I know.... Part of me says let it go That life happens for a reason I don't, I don't, I don't It goes I never went before..... But this time, this time
I'm gonna try anything that just feel better Tell me what to do....You know I can't see through the haze around me And I do anything that just feel better...
Hai mai sentito l'aria fredda entrare a forza nei polmoni, fino a riempirli di vento?
Hai mai sentito le nuvole ad un palmo dal viso, sfrecciare nel cielo coperto dello stesso colore della terra, ad un palmo dal naso?
Hai mai sentito il silenzio nella piana, quando anche il cuore sembra tacere per un attimo?
Hai mai sentito il rumore del nulla, del tempo che sembra congelato, che scorre leggero, che passa in fretta, forse anche troppo in fretta?
Hai mai visto il soffio dell'aria scansare le nuvole, e riportare il sole all'improvviso, in uno sprazzo di cielo azzurro, e il banco delle nubi viaggiare via sulle montagne, scoprendo i boschi, le piste, la luce?
Hai sentito il silenzio rompersi, e il cuore ricominciare a correre a mille?
Beh...allora forse hai proprio perso qualcosa...
You know...you know I can't see though the haze around me...
....and I'll do anything than just feel better....
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......
.....
..
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uN aNNo dOpO...aNcOrA lOrO...

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February 17
Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.
E. Roosvelt
Che cos'è l'amicizia?
Forse è capitare per caso sullo stesso aereo. Forse è passare insieme due settimane lontano da tutto e da tutti. Forse è andare in giro per un altro paese, e parlare tranquille. Tanto il resto della gente non capisce.
Forse è uscire dalla doccia bagnate, perchè ha suonato l'allarme. E stare a morire di freddo sotto la pioggia, a bestemmiare contro il cretino di turno.
Forse è guardare i gabbiani grossi come tacchini. O incazzarsi davanti ad un only one. O andare per shopping finché non fanno male i piedi. O ridere per le cazzate. Perchè anche le piccole cose sono grandi insieme ad un'amica.
Forse l'amicizia è conoscersi per caso. Così, per uno scherzo del destino. Per una coincidenza, di quelle che vanno ringraziate in eterno. Forse amicizia è prendersi a fucilate con il micio assassino. O fare a gara di emoticon. O sognare un altro viaggio insieme. O ridere di un brutto pesce. O ricordarsi di un'avventura. E avere un pò i lacrimoni.
Se tutto questo è amicizia...beh, allora sono stata proprio fortunata.
Ti voglio beneeeeeeeeee
Per la mia Tesorina tesorosa...che ormai conosco da ben sei mesi... |
February 11
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...................
"Cosa vuoi che sia...
passa tutto quanto...
basta un pò di tempo e ci riderai su..."
E passerà anche questo.
Passerà una mattina dopo la pioggia, quando vedrai il sole senza bisogno di aprire le finestre.
Quando non avrai bisogno di uscire fuori per sentire i raggi. Il calore. Il colore.
Passerà quando non avrai bisogno di guardare il cielo, per vedere che è senza nubi.
Per toccare con un dito l'aria azzurra. E sapere che ormai è sereno.
Passerà anche questo.
Forse, quando non avrai più bisogno di nulla. Delle tue sciocche fissazioni. Del tuo ingenuo egoismo. Delle tue risate taglienti. Delle tue parole sbagliate. Delle tue azioni sciocche. Delle tue idee storte.
Passerà anche questo.
Forse, quando aprirai gli occhi.
Guarderai, per sbaglio. Avanti, e indietro. E ricorderai qualcosa che adesso hai lasciato nel cassetto.
Quel qualcosa che ora manca. Quel qualcosa che allora c'era. Quel qualcosa che era importante. Quel qualcosa che hai preso a schiaffi. Quel qualcosa che ora non ti serve più. Più.
Passerà anche questo.
Quando la smetterai.
Di calpestare i sentimenti degli altri.
Di fregartene.
Di non pensare a quello che dici.
Di non dire quello che pensi.
Di...tante cose.
Passerà anche questo. Non dico di no. Figurati.
E tornerà tutto come prima, come quando era bello, come quando non c'era nulla da dire, come quando non c'era niente da reclamare. Come quando...ma non te lo ricordi più...
Passerà anche questo.
Ma adesso. Prima che passi. Prima che cambi. Prima che si risolva. Prima che torni indietro. Prima che vada meglio. Prima che tu torni in te. Prima che finisca. Prima che capisca.
Una cosa.
Non avrei mai voluto che succedesse.
Non avrei voluto che fossi tu.
Non lo avrei mai creduto.
Non lo avrei mai voluto.
Ma mi hai deluso.
Si. Forse si. Passerà anche questo. Cosa vuoi che sia. Passa tutto quanto.
Basta un pò di tempo, no? Ci rideremo su. Un giorno.
Insieme.
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